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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
Gran finale di stagione dei Pulcini '97.
Nel giro di otto giorni due vittorie in due importanti manifestazioni. Domenica 11 giugno la prima vittoria nella prestigiosa Coppa Ansaldo, una sorta di campionato provinciale, ottenuta superando le Albissole e il S.Filippo Neri. Questa la formazione: Quai, Gandolfo, Corciulo, Gallan, Borchetto, Scannapieco, Simonassi, Zunino, Parodo, Calderalo, Miotti L. Allenatore Miotti Roberto.
Domenica 18 giugno la seconda affermazione a Ventimiglia, nel torneo organizzato dalla societa' Nuova Intemelia, ottenuta superando nel girone di qualificazione il Don Bosco Vallecrosia, il Riviera e il Ventimiglia. In semifinale la vittoria e' stata sul San Michele Genova e in finale sulla Sanremese. Lungo tutto il torneo la squadra ha messo a segno 13 gol subendone 1. La formazione: Quai, Gallan, Corciulo, Borchetto, Scannapieco, Simonassi, Zunino, Parodo, Miotti L. Allenatore: Miotti Roberto.
In tutte e due le manifestazioni, oltre i successi, le maggiori soddisfazioni sono arrivate dal gioco mostrato dai nostri bimbi, che hanno fatto tesoro dei preziosi insegnamenti del mister Miotti. Complimenti a tutta la squadra e al suo Mister.
Domenica 18 giugno alle ore 14.00 si terrà nel paese di Toirano la prima camminata "Eco-ambientale" ovvero una corsa campestre per le vie del paese .
Questa manifestazione organizzata dal Consiglio Comunale dei ragazzi e dall'Oratorio di S.Martino è aperta a tutti a partire dai piccoli atleti delle elementari fino agli adulti che volessero partecipare.
I partecipanti saranno suddivisi per categorie di età e ci saranno premi e gelato per tutti.
Questa è sicuramente un'occasione per ritrovarci tutti insieme festeggiare l'arrivo dell'estate e , perchè no, dimostrare anche le grandi qualità atletiche dei nostri piccoli campioni.
Vi aspettiamo numerosi e, naturalmente la gara è aperta anche alle numerose fans dei nostri giovanissimi e allievi , navigatrici assidue del nostro sito.
UNO CONTRO UNO ALLA BASE DI TUTTO (III PARTE)
5 - Situazione di 1:1 verso la porta con il portiere
Obiettivi:
- Attaccante: andare velocemente verso la porta eludendo l’azione difensiva. Difesa della palla per mezzo del corpo ostacolo.
- Difensore: ostacolare l’attaccante nella conclusione e portarlo in zone esterne.
- Organizzazione: arrivare al tiro.
- Gruppo: più giocatori che si alternano ad attaccare e a difendere.
- Brevi periodi di sforzo e pause attive.
Descrizione: suddividere uno spazio 30 x 30 m. in tre zone laterali.
il difensore lancia la palla all’attaccante che controlla e, dopo aver superato la linea x, cerca di far gol in una porta 6 x 2 m. difesa dal portiere; il difensore corre immediatamente a contrastarlo.
Varianti: alternare gli attaccanti a destra e sinistra.
Soluzioni per l’attaccante con il pallone:
- Veloce controllo della palla e ricerca rapida della via diretta della via verso la porta.
- Tagliare la strada al difensore.
Soluzioni per il difensore:
- Raggiungere velocemente l’attaccante.
- Dirigere l’attaccante per vie esterne.
- Entrare in contrasto con l’attaccante.
Soluzioni per il portiere:
- Limita, con movimenti in avanti, indietro e a lato il pericolo di subire una rete.
- Anticipa i tiri e i passaggi in profondità.
- Secondo la potenza e la forza del tiro blocca o respinge la palla.
- Restringe l’angolo all’attaccante che si avvicina alla porta e si tuffa nei piedi per prendere la palla.
Osservazioni metodologiche:
- L’allenatore chiede ai giocatori cosa osservano durante l’attacco
e cosa intendono fare.
- L’allenatore valuta con i giocatori:
a) cosa ha fatto di giusto o di sbagliato? b) perché? c) cosa bisogna cambiare?
6 - Situazione di 1:1 più il portiere per andare al tiro
Obiettivi:
- Attaccante: andare velocemente al tiro dopo aver superato il difensore.
- Difensore: temporeggiare e portarlo in zone esterne.
- Organizzazione: arrivare al tiro.
- Gruppo: più giocatori che si alternano ad attaccare e a difendere.
- Brevi periodi di sforzo e pause attive.
Descrizione: suddividere uno spazio 20 x 20 m. il difensore lancia in diagonale la palla all’attaccante e immediatamente corre a difendere, quest’ultimo controlla e deve prima saltarlo e successivamente portandosi all’interno della zona di tiro deve cercare il gol.

Soluzioni per l’attaccante con il pallone:
- Cercare rapidamente la via diretta verso la porta.
- Concludere a rete anche se pressato e con poco spazio.
Soluzioni per il difensore:
- Presa di posizione il più veloce possibile.
- Cercare di non far tirare l’attaccante.
- Impedire all’attaccante di entrare nella zona di tiro.
Soluzioni per il portiere:
- Limita, con movimenti in avanti, indietro e a lato il pericolo di subire una rete.
- Anticipa i tiri e i passaggi in profondità.
- Secondo la potenza e la forza del tiro blocca o respinge la palla
- Restringe l’angolo all’attaccante che si avvicina alla porta e si tuffa nei piedi per prendere la palla.
Osservazioni metodologiche:
- L’allenatore chiede ai giocatori cosa osservano durante l’attacco e cosa intendono fare.
- L’allenatore valuta con i giocatori:
a) cosa ha fatto di giusto o di sbagliato? b) perché? c) cosa bisogna cambiare?
7 - Situazione di 1:1 più il portiere per andare al tiro dopo aver superato l’avversario
Obiettivi:
- Andare a rete partendo da una situazione simile alla partita.
- Organizzazione: arrivare al tiro.
- Gruppo: più giocatori che si alternano ad attaccare e a difendere.
- Brevi periodi di sforzo e pause attive.
Descrizione: suddividere uno spazio 20 x 20 m. il difensore difende la sua porta (larghezza 10 m.) e possono muoversi solo lungo di essa, gli attaccanti devono superarli e concludere al tiro in una porta 6 x 2 m. difesa dal portiere.

Soluzioni per l’attaccante con il pallone:
- Saltare il difensore e concludere a rete.
Soluzioni per il difensore:
- Impedire all’attaccante di superare la porta.
Soluzioni per il portiere:
- Limita, con movimenti in avanti, indietro e a lato il pericolo di subire una rete.
- Anticipa i tiri e i passaggi in profondità.
- Secondo la potenza e la forza del tiro blocca o respinge la palla.
- Restringe l’angolo all’attaccante che si avvicina alla porta e si tuffa nei piedi per prendere la palla.
Osservazioni metodologiche:
- L’allenatore chiede ai giocatori cosa osservano durante l’attacco e cosa intendono fare.
- L’allenatore valuta con i giocatori:
a) cosa ha fatto di giusto o di sbagliato? b) perché? c) cosa bisogna cambiare?
8 - Situazione di 1:1 per il miglioramento della rapidità d’azione

Situazione A
Descrizione: Due giocatori si inviano a vicenda il pallone in profondità (il possessore del pallone è fermo, il compagno scatta nello spazio aperto) per poi concludere a rete in una porta 6 x 2.
Organizzazione: in coppia uno dietro l’altro devono attraversare il campo.
Situazione B
Descrizione: Due giocatori con un pallone. Uno conduce il pallone e lo copre rispetto al suo compagno, che però in occasione di un improvviso lancio raggiunge nel modo più rapido possibile il pallone e conclude a rete in una porta 6 x 2 m. difesa dal portiere.
Organizzazione: in metà campo effettuare lanci di 20, 30 m. Invertire i ruoli dopo ogni lancio.
Situazione C
Descrizione: Gara di corsa e controllo del pallone con tiro in porta tra due giocatori dopo il lancio del pallone da parte dell’allenatore. Chi raggiunge per prima il pallone calcia in porta, l’altro difende.
Organizzazione: effettuare l’esercizio in metà. Invertire i ruoli dopo ogni lancio.
APPENDICE
1 - Cosa significa dribblare?
Il dribbling è una combinazione tra una gestualità pura (guida della palla) e un’azione del proprio corpo d’inganno nei confronti del difensore avversario. Poiché l’avversario deve essere raggirato la finta resta l’elemento principale del dribbling. Questo fondamentale di tattica individuale è molto importante ed ogni giocatore dovrebbe conoscerne i concetti basilari.
2 - Osservazioni metodologiche organizzative
Durante la loro formazione i giocatori apprendono varie competenze cioè il saper giocare a calcio.
Questo deve avvenire rispettando i seguenti principi metodologici:
• Dal facile al difficile
• Dal conosciuto allo sconosciuto
• Dal semplice al complesso
• Ripetendo e variando
3 - Dirigere un avversario all’esterno
Un difensore cerca di dirigere il possessore del pallone in una posizione di gioco poco favorevole.
In generale si tratta si tratta della zona vicino alle linee laterali, dove la possibilità di concludere a rete è minima e lo spazio per continuare il gioco è ridotto.
4 - Ritardare l’azione avversaria
Il difensore cerca di contrastare il possessore di palla per rallentare il suo slancio e guadagnare così tempo affinché i propri compagni possano nel frattempo raggiungere una migliore posizione e infine impossessarsi della palla o cercare di impedire la conclusione.
Autori: Roberto Samaden e Giuliano Rusca - Responsabili Attività di Base F.C. Inter
(fine)
Pomeriggio di festa per i giovanissimi al campo "OLIVA " sabato 10 giugno.
La squadra ha disputato un prestigioso triangolare contro le compagini del Pontedassio ( società affiliata all'Inter) e della S.Filippo di Albenga.
Nelle due gare i nostri ragazzi hanno giocato in scioltezza battendo il Pontedassio 2- 1 e la S.Filippo per 5 - 1 e conquistando la prima edizione del prestigioso triangolare di fine stagione Citta' di Borghetto e Val varatella 2006.
Eccellente la prestazione dei ragazzi , che , però hanno dovuto subire subito dopo l'onta della sconfitta ( 6 - 7) contro i propri genitori, allenatori e dirigenti che hanno disputato una gran prestazione dimostrando di essere ancora all'altezza della situazione.
Sicura attenuante la stanchezza in quanto dopo due partite di un'ora giocare contro i propri genitori sarebbe stata dura per tutti, sopratutto se quache giocatore in versione " Grease " era distratto da femminili presenze sugli spalti.
In serata non poteva mancare la grigliata di fine stagione con il nostro super Michele alla brace e con saluti finali.
Infine gli auguri ed i ringraziamenti per i nostri allenatori e per Greta che ci lascerà il prossimo anno e la consapevolezza che, se questa squadra rimarrà unita il prossimo anno, ci toglieremo grosse soddisfazioni.
UNO CONTRO UNO ALLA BASE DI TUTTO (II PARTE)
I giocatori di calcio si trovano durante la partita in situazioni di uno contro uno, dove devono decidere (attaccanti) se superare l’avversario con un dribbling o con un passaggio, o in caso contrario (difensori) non lasciarsi superare. Per essere efficaci in queste azioni di uno contro uno serve aver acquisito un buon livello delle principali capacità tecnico tattiche individuali (prerequisiti del gioco collettivo).
In molti casi, infatti il risultato dipende dai duelli vinti dai giocatori della stessa squadra. Nell’attività di uno contro uno il giocatore apprende e riconosce, analizza e risolve situazioni tattiche difensive e offensive. Inoltre questa prova gli permette di valutare subito le conseguenze delle sue azioni e il valore delle sue capacità e abilità (cosa sa fare e cosa non sa fare).
Chi, oltre a saper condurre il pallone con molta sensibilità, padroneggia le finte e dispone di una buona velocità di reazione e di rapidità, riesce a superare l’avversario con grande facilità. Se poi le qualità di rapidità sono collegate alla determinazione, alla concentrazione e al coraggio possono essergli di grande aiuto quando si trova in una situazione di duello e svolge il ruolo di difensore.
Per l’analisi delle possibilità di azione distinguiamo:
• Attacco dopo il recupero del pallone
Il giocatore con il possesso del pallone come si comporta nelle seguenti situazioni?
Cosa faccio se prendo possesso del pallone?
1. riceve il pallone con le spalle alla porta e il suo obbiettivo è:
a. la passo dietro
b. cerca di girarsi per mezzo di finte facendo perno sull’avversario
2. riceve il pallone fronte alla porta avversaria e il suo obbiettivo è:
a. raggiungere la zona di pericolo procurandosi la possibilità di tiro e concludere a rete.
b. liberarsi dell’avversario diretto.
3. si trova da solo davanti al portiere e il suo obbiettivo è:
a. fare gol eludendo l’azione dell’ultimo difensore
• Difesa dopo la perdita del pallone:
Il giocatore senza pallone come si comporta:
Cosa faccio per prendere possesso del pallone?
1. quando insegue e disturba l’avversario?
2. Quando cerca di impossessarsi del pallone?
Le forme di esercitazioni che seguono hanno un accento particolare, infatti richiedono dai giocatori la soluzione di “situazioni problema” che essi incontrano anche nel gioco reale.
DIFESA DOPO AVER PERSO IL PALLONE E ATTACCO DOPO IL RECUPERO DEL PALLONE
Una delle principali qualità richieste a ogni giocatore è senz’altro quella di vincere il duello con l’avversario sia non facendosi superare che proteggendo il pallone. Questo dimostra la necessità di formare i giocatori per le diverse situazioni di gioco di uno contro uno.
1 - Situazione di 1:1 con due porte e due portieri
Obiettivi:
- Attaccante: superare l’avversario e andare a conclusione.
- Difensore: rallentare e dirigere per vie esterne l’avversario.
- Organizzazione: arrivare a meta.
- Gruppo: 3 - 4 giocatori che si alternano ad attaccare e a difendere.
- Brevi periodi di sforzo e pause attive.
Descrizione: in uno spazio ridotto 15 x 20 m. un giocatore in possesso palla affronta un difensore e cerca di far gol in una porta 6 x 2 m. (chi è in possesso palla può far gol dopo la linea x).

Soluzioni per l’attaccante con il pallone:
- Cerca rapidamente la via diretta verso la porta.
- Verso la porta, se l’avversario lascia uno spazio aperto, tira in porta.
- Con delle finte fa compiere all’avversario errori di posizione.
Soluzioni per il difensore:
- Presa di posizione, cioè mettersi tra l’attaccante e la porta con un arto inferiore rispetto all’altro.
- Quando l’attaccante si avvicina velocemente si adatta alla sua velocità e lo spinge lateralmente.
- Rivolge lo sguardo solo sul pallone.
- Se l’attaccante controlla male il pallone interviene.
- Se l’attaccante tira verso la porta arresta il suo tiro.
- Se il difensore si trova vicino alla propria porta deve cercare di intervenire.
Soluzioni per il portiere:
- Limita, con movimenti in avanti, indietro e a lato il pericolo di subire una rete.
- Anticipa i tiri e i passaggi in profondità.
- Secondo la potenza e la forza del tiro blocca o respinge la palla.
- Restringe l’angolo all’attaccante che si avvicina alla porta e si tuffa nei piedi per prendere la palla.
- Collabora con i difensori dando indicazioni su quando intervenire.
Osservazioni metodologiche:
- L’allenatore chiede ai giocatori cosa osservano durante l’attacco e cosa intendono fare.
- L’allenatore valuta con i giocatori: a) cosa ha fatto di giusto o di sbagliato? b) perché? c) cosa bisogna cambiare?
2 - Situazione di 1:1 con due porte e due portieri
Obiettivi:
- Attaccante: dopo il controllo del pallone, raggiungere frontalmente la porta avversaria e cercare la conclusione a rete.
- Difensore: non far calciare l’attaccante e portarlo in zone esterne.
- Organizzazione: arrivare al tiro.
- Gruppo: 3 – 4 giocatori che si alternano ad attaccare e a difendere.
- Brevi periodi di sforzo e pause attive.
Descrizione: in uno spazio ridotto 15 x 20 m. diviso in tre zone il difensore lancia la palla all’attaccante che si trova nel proprio spazio e dopo aver controllato il pallone cerca di far gol in una porta 6 x 2 m. (chi è in possesso palla può far gol dopo la terza x).
Variante: il difensore può agire solo nell’area mediana.

Soluzioni per l’attaccante con il pallone:
- Efficace controllo orientato della palla e cercare rapidamente la via diretta verso la porta.
- Con cambiamenti di velocità e finte aggirare l’avversario.
- Prima della conclusione a rete osservare la posizione e il comportamento del portiere.
Soluzioni per il difensore:
- Frenare la velocità dell’avversario disturbando subito il portatore di palla.
- Adattarsi alla velocità dell’avversario.
- Dirigere l’avversario sul lato non pericoloso (posizione del corpo girato di mezzo sul lato).
- Attacca la palla quando l’avversario non controlla bene il pallone.
Soluzioni per il portiere:
- Limita, con movimenti in avanti, indietro e a lato il pericolo di subire una rete.
verso la porta avversaria e cercare la conclusione a rete.
- Se è attaccato, per mezzo del proprio corpo agire da ostacolo per difendere il possesso palla e fare azione di perno verso il proprio lato forte per superare il difensore e andare a rete.
- Prima di concludere a rete osservare la posizione e il comportamento del portiere.
Soluzioni per il difensore:
- Non fare “appoggiare” l’avversario.
- Cercare di anticipare.
- Non far girare l’attaccante.
- Attaccare la palla quando l’avversario non controlla bene il pallone o la lascia scoperta.
- Dirigere l’attaccante per vie esterne.
Soluzioni per il portiere:
- Limita, con movimenti in avanti, indietro e a lato il pericolo di subire una rete.
- Anticipa i tiri e i passaggi in profondità.
- Secondo la potenza e la forza del tiro blocca o respinge la palla.
- Restringe l’angolo all’attaccante che si avvicina alla porta e si tuffa nei piedi per prendere la palla.
- Collabora con i difensori dando indicazioni su quando intervenire.
Osservazioni metodologiche:
- L’allenatore chiede ai giocatori cosa osservano durante l’attacco e cosa intendono fare.
- L’allenatore valuta con i giocatori:
a) cosa ha fatto di giusto o di sbagliato? b) perché? c) cosa bisogna cambiare?
3 - Situazione di 1:1 con due porte e due portieri con l’attaccante che riceve palla spalle alla porta
Obiettivi:
- Attaccante: dopo aver ricevuto il pallone con le spalle alla porta avversaria imporsi sul difensore facendo finte o facendo perno su di lui.
- Difensore: non far girare l’attaccante e portarlo in zone esterne.
- Organizzazione: arrivare al tiro.
- Gruppo: 3 – 4 giocatori che si alternano ad attaccare e a difendere.
- Brevi periodi di sforzo e pause attive.
Descrizione: in uno spazio ridotto 15 x 20 m. diviso in tre zone il portiere lancia la palla all’attaccante che corre verso di lui, controlla la palla e cerca di girarsi per andare a far gol in una porta 6 x 2 m.

Soluzioni per l’attaccante con il pallone:
- Scatto veloce verso il pallone dopo un breve contromovimento.
- Se la distanza dall’avversario è sufficiente girarsi rapidamente
Soluzioni per l’attaccante con il pallone:
- Con cambiamenti di direzione aggirare l’avversario.
- Con finte simulare delle azioni e sfruttare rapidamente le reazioni errate del difensore.
- Portare sempre il proprio corpo tra il pallone e l’avversario.
Soluzioni per il difensore:
- Frenare la velocità dell’attaccante.
- Dirigere l’attaccante per vie esterne.
- Recuperare il pallone e a sua volta attaccare.
Osservazioni metodologiche:
- L’allenatore chiede ai giocatori cosa osservano durante l’attacco e cosa intendono fare.
- L’allenatore valuta con i giocatori:
a) cosa ha fatto di giusto o di sbagliato? b) perché? c) cosa bisogna cambiare?
4 - Situazione di 1:1 in uno spazio limitato con due piccole
Obiettivi:
- Attaccante: concludere a rete dopo la difesa della palla e il dribbling.
- Difensore: non far tirare l’attaccante e portarlo in zone esterne.
- Organizzazione: arrivare al tiro.
- Gruppo: nello stesso spazio si alternano ad attaccare e a difendere più coppie.
- Brevi periodi di sforzo e pause attive.
Descrizione: in uno spazio ridotto 15 x 15 m. chi è in possesso palla e cerca di andare a far gol in una porta di 2 m.
- Anticipa i tiri e i passaggi in profondità.
- Secondo la potenza e la forza del tiro blocca o respinge la palla.
- Restringe l’angolo all’attaccante che si avvicina alla porta e si tuffa nei piedi per prendere la palla.
- Collabora con i difensori dando indicazioni su quando intervenire.

Osservazioni metodologiche:
- L’allenatore chiede ai giocatori cosa osservano durante l’attacco e cosa intendono fare.
- L’allenatore valuta con i giocatori:
a) cosa ha fatto di giusto o di sbagliato? b) perché? c) cosa bisogna cambiare?
Autori: Roberto Samaden e Giuliano Rusca - Responsabili Attività di Base F.C. Inter
(continua)
Per concludere l'anno calcistico, venerdì sera ore 20.00 cena al campo a 11 con tutti gli allenatori, penso che sia a base di pesce ma non dovrebbe mancare anche una grigliata di carne e da bere acqua distillata a fiumi.
Nel torneo casalingo i nostri ragazzi dei Pulcini 95 hanno ben figurato, divisi in due squadre hanno saputo tenere testa alle prime due classificate l'Albisole e la Pro Vercelli, incontrandosi nella finale 3° e 4° posto in una partita che sapeva più di festa che di finalina (come dovrebbe sempre essere). Al di là del risultato sportivo, e quest'anno non è stato certo avaro in trofei vinti e sfiorati di un niente, direi che ha prevalso il fine primo dello sport, ovvero la sana relazione umana, tra addì (meglio arrivederci) con Willy e Davide per la loro migrazione ad oriente, a Rosario per il cambio di categoria (fortunati i ragazzi che lo avranno come mister), non sono mancate le emozioni forti, bravi a tutti. Vi confesso che alla sera sono arrivato a casa stravolto dalle 13 ore passate sul campo, ma quello che ho ricevuto è molto più di quel poco che ho dato in una stagione piena di prove ma ricca di soddisfazioni.
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