…Martin perse la cappa, gli Esordienti ’98 giocheranno il loro destino per un punto di differenza, dopo l’ultima partita del gironcino di Coppa Levo. A Lusignano troviamo un pari con una gagliarda San Filippo, riuscendo ad esprimerci solo a sprazzi: 2-2 il computo dei tempi, mentre perdiamo 2-3 in quanto a goals.
Le formazioni. Borghetto: Marinelli, Marexiano e Corrado; Guarisco, Cerami, Pianese e Taku; Monleone e Prinzi. In panchina Dotta, Calabrese, Romano e Gallo.
San Filippo: Piccinino; Lala, Todaro e Selvaggio; Alizeri, Longo e Ottonello; Di Palo e Isabella. In panchina: Caccia, Ferrara e Tesoro.
La squadra ha ben chiara l’importanza del match, e parte sparata, con un’azione Taku-Monleone-Prinzi conclusa dal bomber con un buon tiro, ben parato da Piccinino. Nemmeno il tempo di rimettersi a posto ed osserviamo a centrocampo una azione manovrata della San Filippo, da cui scaturisce un’incursione e un tiro imparabile. 0-1. I ragazzi non mollano, riprendono a giocare come niente fosse, e pur senza brillare particolarmente, sfiorano subito il pari con un palo colto da Guarisco. Il pareggio arriva presto con una bella azione: Guarisco trova un varco tagliando al centro, e pesca Prinzi in corridoio… il pallonetto sull’uscita del portiere si infila in rete. I giallorossi provano a costruire, ma trovano una buona fase di non possesso nostra, e subiscono almeno tre contropiede pericolosi, prima di farsi vivi con un tiro-cross che coglie il palo esterno. In chiusura di tempo un nostro clamoroso contropiede quattro contro due viene gestito maluccio dai ragazzi, e il tiro è altissimo sulla traversa. Finisce 1-1.
Subentrano Dotta, Calabrese e Romano. I padroni di casa sembrano un po’ a corto di energie, e noi cerchiamo di aspettarli, dal momento che non riusciamo a costruire la nostra solita manovra palla a terra. Il giochino funziona a metà, perché la San Filippo si è forse un po’ intimidita a causa del nostro dominio nel primo parziale, e si arrocca un po’ di più senza lasciarci partire in contropiede. La nostra leggerissima supremazia viene concretizzata ancora da Vincenzo Prinzi, lestissimo a raccogliere la respinta su un tiro da lontano di Romano. L’unico squillo degli Ingauni è un bel tiro che Dotta devia in angolo con uno splendido tuffo: l’arbitro fischia comunque il fuorigioco. Finisce 1-0 per noi.
I ragazzi sentono forse troppo la responsabilità del terzo punto da portare a casa “ad ogni costo”, si disuniscono, perdono le distanze e il movimento senza palla. Affiora un po’ di nervosismo, qualche colpetto proibito. La San Filippo invece prende coraggio, gioca meglio e giustamente passa in vantaggio con un ottimo colpo di testa sugli sviluppi di una punizione dal limite. La nostra reazione è ottima, ma si fa un po’ di confusione a centrocampo, dove il cambio di modulo in corsa (3-3-2 con spostamento a destra di Cerami) ci complica un po’ le idee. Ciononostante sfioriamo il pari con una grande occasione che Prinzi non riesce a concretizzare perché il portiere compie un mezzo miracolo in uscita. I ragazzi faticano ma ci credono, ma vengono poi castigati col classico goal della domenica: un rinvio sparacchiato dalla difesa finisce nella zona di Ferrara che non ci pensa su e colpisce al volo, mandando la palla esattamente nell’angolino. Finisce così, 0-2.
Non si è certo visto il Borghetto esaltante di alcuni momenti della Coppa Levo, ma non abbiamo giocato male… un senso di incompiuto però rimane, perché con un pizzico di convinzione e compattezza in più si poteva portare via il punto anche nel terzo tempo. Non si può sempre essere perfetti. Chiudiamo il gironcino con 11 punti conquistati sul campo: la nostra media di giocatori utilizzati (13,4) comporta una penalità di 4 punti, che ci portano ad un totale di 7. Vedremo: chi avrà fatto meglio di noi si qualificherà con i nostri applausi.
Le pagelle: Marinelli – 6 (incolpevole sul goal, gestisce bene l’ordinaria amministrazione, ma deve chiamare di più la palla); Marexiano – 7 (cancella dal campo tutto e tutti, coi suoi raddoppi e recuperi, sale appena può); Corrado – 6,5 (si riprende dalla bambola di Loano, sbaglia poco); Guarisco – 6,5 (si lascia risucchiare verso il centro… non è l’Andrea del campionato); Cerami – 6 (dà il suo contributo, ma nella mischia il suo deficit atletico si sente… poco avvezzo alla fascia ma ci prova); Pianese - 6 (il solito Elia che ci prova sempre, ma non trova i tempi giusti del passaggio); Taku – 6,5 (messo a dura prova dall’avversario, scintille comprese, resta più sterile del solito); Prinzi – 7 (sa utilizzare il lavoro oscuro del partner, e fa due goal, sfiorandone un terzo); Monleone - 6 (fa movimento, lotta e sponde, ma non riesce a tirare in porta, complice una botta al ginocchio in apertura);
Dotta - 6 (gioca con la febbre, ma non si vede); Calabrese - 6 (ci mette tutto il suo repertorio di grinta, fisico, decisione, ma il suo uomo segna due reti); Romano – 6 (sbaglia qualche palla di troppo); Gallo – 6 (incassa due reti senza colpe specifiche, ma si vede che non è ancora lui).
Allen. Miotti – 7 – Sfiora l’impresa di tenere in corsa la squadra, con l’en plein di punteggio, Loano esclusa. La squadra cede impercettibilmente nel terzo tempo, e lui non ha modo di evitarlo. Ora si vedrà se il progetto “rosa ampia” pagherà. Se lo meriterebbe proprio.